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Risotto coi bruscandoli

Da me in Veneto oggi è stata una giornata veramente calda, estiva più che primaverile, da manichette corte, anche se devo dire l’aria è ancora fresca. Cmq grazie anche alle belle giornate che ci sono state questa settimana mi sono ritagliata un pò di tempo per andare a bruscandoli.
Il bruscandolo e’ il nome dialettale del germoglio dell’humulus lupulus (luppolo), pianta il cui fiore viene utilizzato per aromatizzare la birra e che vive spontanea nelle zone umide golenali del Po. Nella stagione primaverile alla comparsa dei primi tepori le nostre nonne lo raccoglievano per ravvivare ed arricchire le tavole dopo i rigidi inverni per preparare frittate,risotti e torte salate.
Ecco la ricetta per il risotto:

Ingredienti per 4 persone
400 gr di riso vialone nano
300 gr circa di bruscandoli
100 gr. di burro
1 litro di brodo vegetale
1 cucchiaio di olio di oliva
1 scalogno
1 spicchio d’aglio
sale
parmigiano grattugiato

Preparazione

Per questo risotto, devi preparare un soffritto con olio, metà del burro, aglio (intero, da togliere prima di aggiungere il riso) e cipolla finemente tritata; quando quest’ultima è imbiondita, aggiungi i bruscandoli, cioè i germogli del luppolo selvatico, dopo averli sminuzzati con un coltello.
Quando questi saranno leggermente appassiti togli l’aglio e versa il riso per la tostatura facendo attenzione a non bruciare la verdura. Procedi quindi, aggiungendo il brodo un po’ alla volta come per qualsiasi altro risotto. Regola di sale e pepe.
Al termine della cottura, incorpora una noce di burro due cucchiai di parmigiano grattuggiato e servi il risotto.
In questo modo puoi realizzare risotti anche con altre erbe che si raccolgono dalle nostre parti: oltre ai bruscandoli (che sono appunto i germogli del luppolo selvatico, che si raccolgono in primavera), puoi raccogliere “Sgrisoli”, detti anche “sciopetini” o silene, le “Sparasèle”, cioè gli asparagi selvatici, le “Ortiche”, di cui si utilizzano solo le 6-8 foglie apicali della pianta giovane.

Puntata del 6 ottobre 2011 – Menù siciliano

Il menu della puntata di oggi 6 ottobre del Menù di Bendetta, il Menù siciliano:

  • Arancine
  • Cotolette alla palermitana
  • Mini cassatine
  • Pesto trapanese
  • Sarde a beccafico

Ricerche frequenti:

… PANDORO GASTRONOMICO NON SOLO A NATALE …


… un aperitivo davvero originale …



INGREDIENTI
250 g DI FARINA MANITOBA
250 g DI FARINA 00 molinochiavazza
150 g DI BURRO
200 ml DI LATTE
10 g DI LIEVITO DI BIRRA
2 UOVA
10 g DI SALE

Buon giorno a tutti … oggi vi presento il mio primo panettone-pandoro gastronomico mi direte voi : ma il natale e finito .. e questo e vero .. però volevo qualcosa di particolare e di scenografo per la festa di mia figlia dove ero curiosa anche io di sapere e di conoscere il panettone gastronomico ma come potete vedere io non avendo trovato la forma di carta del panettone perchè siamo a febbraio e non a natale ho optato per lo stampo a pandoro e questa e la sua scena .. i miei ospiti sono rimasti colpiti dal forma e dal ripieno perchè pensavano che ero impazzita a riempire il pandoro dolce con il salato ^___^ ma quando poi gli ho detto e un pandoro salato non ci credevano quindi si sono buttati sopra per gustarlo e sono rimasti stupefatti … e non credevano fino a che non l hanno provato pensavo che li prendevo in giro hihihi poi invece si sono ricreduti e gli e piaciuto moltissimo …

ho trovato questa ricetta su un giornale settimanale di qualche tempo fà dove mi sono conservata la pagina per poterlo realizzare un giorno e bene sì quel giorno e arrivato per la festa di mia figlia ….
iniziamo:
nella ciotola dell’impastatrice ho versato il latte leggermente tiepido il lievito sbriciolato e ho mescolato a velocità 1 per qualche minuto ho aggiunto le uova ho continuato a mescolare .. aggiungendo via via la farina a cucchiaiate e il sale
fate ammorbidire leggermente il burro oppure tiratelo fuori dal frigo almeno mezz’ora prima incorporatelo a pezzettini nell’impasto mentre mescolate e lasciate impastare fino a che non avrete ottenuto una palla liscia e morbida e che si sia stacca dalle pareti della ciotola..

ho dato una forma tonda al panetto e ho messo a lievitare in una ciotola imburrata ho chiuso con coperchio oppure con pellicola e lasciate lievitare per 1:30 lontano da correnti … trascorso questo tempo di lievitazione trasferite l’impasto su un piano da lavoro leggermente infarinato…

imburrate e infarinate il vostro stampo io stampo da pandoro sgonfiate leggermente l’impasto e lavoratelo leggermente con le mani formando delle pieghe che chiuderete sotto alla base trasferitelo nello stampo a lievitare chiuso con pellicola e lasciate lievitare fino a che non raggiunga a 1 cm dal bordo mettete nel forno spento a lievitare circa 3-4 ore … quando e ben lievitato cuocere in forno caldo a 180° per circa 40-50 minuti regolatevi in base al proprio forno … togliete dallo stampo e lasciate raffreddare su una gratella e meglio preparare con un giorno in anticipo cosi il giorno dopo potete tagliarlo tranquillamente a fette … tagliare a fette orizzontali e farcire a vostro piacimento con varie salse e vari affettati … ricordatevi che ogni due fette ripiene una va lasciata vuota: fetta + ripieno + fetta vuota + fetta e ripieno cosi via … spero di aver dato un chiarimento ….









P.S. e davvero un ottimo aperitivo provatelo …

… PROVARE PER GUSTARE …
… LIA …