Categoria: Ricette Dolci e Torte

Toast al grano saraceno e semi di lino

Di sole e temperature miti ancora nulla. Pioggia domenica, lunedì, oggi vento e nuvole nere…troppo tardi è iniziato l’inverno quest’anno e ora cerca di rifarsi su Aprile…almeno, questa è la mia teoria..
Nonostante ciò, impellente è il desiderio di proporre (e gustare) soluzioni semplici, gustose, colorate e formato pic-nic..

Questo pane in cassetta è ottimo in qualsiasi momento della giornata. Ma la mia soluzione preferita è la colazione..con quel profumino di pane tostato che vien fuori dal tostapane..il burro che si scioglie sopra..e una confettura golosa, la vostra preferita…
Ho imparato ad utilizzare e apprezzare i semi di lino che negli impasti di pane mi pare ci stiano a meraviglia..quindi voglio proporveli in abbinamento alla farina di grano saraceno.
Posso consigliarvi caldamente di provarlo? 🙂
240 g di acqua
30 g di zucchero di canna grezzo tipo Cassonade
30 g di buon burro
5 g di lievito di birra disidratato
450 g di farina “0”
50 g di farina di grano saraceno
1 cucchiaino raso di sale
1 pugnetto di semi di lino, 25-30 g
Confettura di lamponi
Fate sciogliere nell’acqua il lievito, lo zucchero e il burro.
Versate nella ciotola della planetaria le farine setacciate e cominciate ad incorporare poco a poco i liquidi.
Fate lavorare sino a che l’impasto sarà ben incordato.
Unite infine il sale e i semi di lino.
Trasferite il composto in una ciotola grande e coprite con un telo di lino. Fate lievitare per 1/2 ora 1 ora nel forno, lucina accesa.
Trascorso questo tempo, riprendete l’impasto dividetelo in 4 palle e posizionatele in uno stampo da plum-cake leggermente oliato.
Lasciate lievitare ancora 1/2 ora.
Preriscaldate il forno a 180°C. Trascorsa la mezz’ora pennellate la superficie del pane con del latte fresco.
Infornate per circa 30 minuti.
Fate raffreddare bene prima di sformarlo e affettarlo.

Pane bianco croccante

Capisco..si fatica a pensare che possa essere croccante, vero? Beh certo, croccante è un parolone..in effetti qui la parola è usata specificatamente nei confronti della crosta.
Una crosticina bella spessa e croccante che fa da scrigno a un pane bianco sofficissimo.
Posso dirvi che l’hanno sperimentato leggermente tostato per cena, a mo’di toast. Con insalatina, cotto, e fontina.
Vero è che anche con il burro e la marmellata…

Ingredienti e dosi

1 uovo
1 tuorlo
200 ml di acqua leggermente tiepida
500 g di farina forte “0”
1 cucchiaino e 1/2 di sale
2 cucchiai di zucchero
2 cucchiaini di lievito di birra secco
25 g di burro a cubetti
olio per ungere lo stampo

In un recipiente dai bordi alti sbattete con una frusta a mano il tuorlo, l’uovo intero e l’acqua.
In una ciotola setacciate la farina alla quale aggiungerete lo zucchero, il lievito e il sale.
Aggiungete anche il burro a cubetti e incorporatelo alla farina con le mani sino ad ottenere un composto granuloso.
Fate con le mani un buco al centro della farina e unite i liquidi.
Amalgamate fino ad ottenere un impasto liscio.
Quindi rovesciate il composto su di una spianatoia e lavoratelo con le mani per circa 10 minuti o comunque sino a quando non risulterà omogeneo e ben liscio.
Formate una palla con l’impasto e mettetela a riposare in un a ciotola unta d’olio, coprite e lasciate lievitare in un luogo tiepido per un’ora o sino a che raddoppierà di volume.
Preriscaldate il forno a 200°C e ungete uno stampo da plum-cake della capienza di circa 900g.
Stendete la pasta in modo che sia della stessa lunghezza dello stampo e 3 volte più larga.
Ripiegate la pasta per il senso della larghezza e mettetela nello stampo con la giuntura della piega rivolta verso il basso.
Coprite e lasciate riposare sino a che l’impasto non avrà raggiunto i bordi dello stampo.
Fate cuocere il pane nel forno ben caldo per 30 minuti; dovrà divenire croccante e dorato.
Fate raffreddare su una gratella prima di servire. 

La mia prima Pastiera napoletana

Ho sempre timore a cimentarmi in preparazioni epiche della cucina tradizionale italiana.
Questo perché nella maggior parte dei casi ci si deve “arrangiare” mancando a supporto una ricetta originale..insomma in fin dei conti gira e rigira certo si parla sempre di frolla, ricotta e grano..ma qual’è l’ingrediente segreto?

Sono sicura che c’è…una spezia, un aroma, un trucco nella cottura..io queste curiosità non le conosco…ma ho voluto provare lo stesso muovendomi sulla base di conoscenze pregresse e cercando di utilizzare ingredienti di buona qualità.

Questo il mio primo risultato, umida, non asciutta, dolce ma non stucchevole e con la frolla friabile e morbida..a detta di mio suocero (napoletano di origini) ottima.
Preparata rigorosamente secondo tradizione il giovedì sera perché possa compattarsi e insaporirsi bene, sino al momento di essere servita.
Questa la ricetta per una tortiera da 18 cm
250 g di farina “00”
2 tuorli d’uovo
100 g di strutto
1 pizzico di sale
Per il ripieno
290 g di ricotta di pecora freschissima
290 g di grano cotto (l’ho acquistato al super)
290 g di zucchero semolato
4 uova
la buccia grattugiata di un’arancia
1 cucchiaio di acqua ai fiori d’arancio
70 g di canditi (io li ho omessi)
Preparate la frolla come fareste per una tradizionale e lasciatela riposare in frigorifero qualche ora.
Trascorso questo tempo stendete l’impasto ad uno spessore di 1/2 cm e ricopritevi una teglia precedentemente imburrata.  Separate i tuorli dagli albumi. Montate a neve gli albumi.
Preparate il ripieno, setacciate ricotta e zucchero con un passino a maglie strette in legno.
Aggiungete a questo composto quindi i tuorli sempre amalgamando bene.
Unite gli aromi e il grano cotto, i canditi, se desiderate metterli, e per ultimo unite gli albumi montati a neve.
Versate questo composto sopra il guscio di frolla con cui avete rivestito la teglia in precedenza, e con il resto della frolla rimasta decorate la pastiera come fareste per una crostata disponendo le strisce di pasta a incrocio.
Spennellate queste ultime con del tuorlo sbattuto.
Infornate (forno preriscaldato) a 180°C per un’ora circa.
Lasciate in forno spento dopo la cottura sino a completo raffreddamento. Per limitare il classico avvallamento successivo alla cottura dei dolci da forno con ricotta sarà necessario non sfornarli sino a completo raffreddamento del forno, certo, l’avvallamento non sarà mai possibile evitarlo del tutto ma in questo modo potete limitarlo.

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