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Le graffe

Che stupida sono stata..tutto questo tempo e ancora non avevo provato a fare le graffe di Adriano (Gennarino).
E ora, chi la molla più questa ricetta? E’ impeccabile sotto ogni punto di vista direi risultato garantito e, cosa assai migliore sono assolutamente digeribili. Leggere, fragranti, assorbono pochissimo olio in cottura, rimangono profumatissime e assolutamente piacevoli anche il giorno dopo.
Sul web va alla grande, praticamente ormai le graffe sono tutte made in Gennarino..potevo esimermi dal provarle? certo che no! elette le migliori graffe di sempre. 
500 g di farina forte (io Manitoba Lo Conte)
100 g di latte
100 g burro
3 uova medie
200 g di patate lessate e schiacciate
80 g di zucchero semolato
15 g di lievito di birra
8 g di sale
buccia grattugiata di un limone (io estratto di vaniglia)
Mescoliamo il latte tiepido con il lievito e 90g di farina. Dopo circa 40 minuti uniamo le uova, il sale, lo zucchero e circa 300g di farina, incordiamo. Aggiungiamo le patate a temperatura ambiente ed il resto della farina, incordiamo poi uniamo il burro appena morbido (non in pomata), incordiamo capovolgendo più volte l’impasto. Se non riusciamo ad incordare, quando l’impasto è diventato elastico (tipo il babà) spegniamo la macchina e copriamo. Dopo 15 minuti facciamo fare 5 – 6 giri a velocità bassa, copriamo. Dopo 15 minuti ripetiamo l’operazione, copriamo e lasciamo raddoppiare (ca. 2 ore).
Rovesciamo sul tavolo, prendiamo un lembo, tiriamolo delicatamente verso l’esterno e portiamolo al centro. Prendiamo l’angolino destro e ripetiamo l’operazione. Quando abbiamo completato il giro riprendiamo l’operazione facendo una maggiore pressione al centro e completiamo un altro giro, dovremo ottenere una mezza sfera tesa, che rovesciamo e copriamo con pellicola.
Dopo circa un’ora rovesciamola, pieghiamo in due ed allunghiamo. Spezziamo in pezzi da 60g e avvolgiamo stretto. Quando abbiamo finito riprendiamo dal primo e, con le dita infarinate, premiamo al centro fino a forare. Facciamo roteare sul dito per formare l’anello e mettiamo man mano sul tavolo poco infarinato coprendo con pellicola, lasciamo lievitare 30 minuti.
Riscaldiamo a 170° abbondante olio di arachidi (devono galleggiare), immergiamo poche per volta (almeno 4 in modo da tenere sotto controllo la temperatura dell’olio) dal lato che era in alto. Non appena finisce di gonfiare giriamo e portiamo a cottura. Giriamo ancora e portiamo a cottura.
Facciamo scolare su carta da cucina e passiamo velocemente nello zucchero semolato.

Piccatina al limone

Semplici e sfiziose  fettine di carne cotte in padella.

Preparazione:
infarinare bene le fettine di vitello e rosolarle in padella con l’olio.
Unire l’aglio, salare e sfumare con il vino.
Rosolare tutti e due i lati e sfumare con poco brodo.
Cuocere per pochi minuti e terminare con il prezzemolo e il succo di limone.
Servire la carne e bagnare le fettine con il sugo rimasto fatto restringere.

 

 

Togliere la carne dalla padella e impiattare.

Fare restringere il sugo rimasto e aggiungerlo al piatto.

Menu per Stupire gli Amici

Stasera scopriamo con Benedetta Parodi come stupire gli amici con una cena scenografica, molto golosa ma, come sempre, non troppo complicata.

Le ricette di questa sera sono infatti veramente molto semplici da realizzare ma di sicuro effetto.

il Menù di Benedetta del 26 aprile 2012

(clicca sui link per vedere le ricette)

Antipasto: CESTINO DI PARMIGIANO
Primo: CHEESCAKE AL PESTO
Secondo: PETTO D’ANATRA TERRA E MARE
Dolce: MERINGATA AL CUCCHIAIO
Aperitivo: QUICHE DI FIORI DI ZUCCA E GAMBERONI

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