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COOKIES ALL’AVENA

La lettura rende l’uomo completo..

La conversazione lo rende agile di spirito….

E la scrittura lo rende esatto..
Francesco Bacone ( 1561-1626)

Camminare con le stampelle…anzi una non è una cosa facile….
Devo coordinare i movimenti, cercare di non pesare sul piede sinistro infortunato…insomma alla fine  mi fa male anche il braccio destro e credo anche di risentire del trauma della caduta…
  

Ancora non ho capito su cosa e come ho fatto ad inciampare…
Ieri poi mi sono fatta portare in auto ambulanza  ( per fortuna la Croce Verde dispone di mezzi  attrezzati per eventi poco traumatici) al controllo ortopedico perché non potevo guidare…
L’umore??? Abbastanza nero, ma passerà anche questa..mi poteva capitare di peggio!!!

Oggi propongo alle amiche questa due versioni della stessa ricetta…
Infatti la prima preparazione mi era piaciuta ma non soddisfatta del tutto.
L’impasto era un poco fluido e i biscotti si sono allargati molto e sono rimasti umidi… li ho messi in una scatola di latta ma non mi sono fidata per la conservazione e ho posto il tutto in frigo..
La seconda versione è, a mio avviso, migliore come risultato…
Ma state a vedere cosa ho combinato!!! 
In tutte e due le versioni non è previsto l’uso del burro e si possono far fuori gli albumi che spesso non si sa come utilizzare.

INGREDIENTI

Prima versione alle nocciole ed uvetta

55 gr  di uva passa
40 gr di nocciole
100 gr di albumi
80 gr di fiocchi d’avena My Protein
9 gr di lievito per dolci
15 gr di zucchero vanigliato
8o gr di zucchero di canna Demerara
1 cucchiaio succo limone
per guarnire semi girasole o mandorle a scaglie

Seconda versione con mandorle e datteri

50 gr di mandorle senza pellicina
80 gr di albumi
120 gr di fiocchi d’avena My Protein
12 gr di lievito per dolci
15 gr di zucchero vanigliato
80 gr di zucchero di canna Demerara
6 -7 datteri
semi di girasole bio per guarnire

Prima versione con le nocciole.

Setacciare i fiocchi d’avena con il lievito e mescolare con le nocciole frullare in modo da ottenere una povere fine.. 

Montare con le fruste elettriche gli albumi aggiungendo a metà del procedimento lo zucchero di canna alterandolo con lo zucchero vanigliato…

Unire il succo del limone filtrato e montare ancora..
Si deve ottenere una meringa bella soda…

Mescolare agli ingredienti secchi l’uvetta messa precedentemente a mollo in acqua tiepida, strizzata e asciugata con cura..

Con movimenti dall’alto verso il basso incorporare le chiare montate a neve…


Per porzionare i biscotti ho usato un prozionatore per gelato…
Distanziarli per bene….

E, prima di infornarli, cospargerli con scaglie di mandorle o con semi di girasole..
Infornare in forno preriscaldato, ventilato a 170° per circa 5′, fin quando appaiono dorati..


Variante mandorle e datteri

Anche in questa versione setacciare i fiocchi d’avena con il lievito
Aggiungere le mandorle frullate..


Denocciolare i datteri, tagliarli a pezzettini e unirli al mix  appena approntato..


Mescolare per bene…


Montare gli albumi come spiegato precedentemente  e amalgamare il tutto delicatamente con una spatola…


Staccare delle piccole pozioni d’impasto e disporle su due teglie ricoperte da carta da forno….
In luogo delle mandorle o dei semi di zucca ( usati nella prima versione) qui ho usato dei semi di girasole


Infornare in forno preriscaldato, ventilato a 170°/180° per circa 7’/8′
Cotti e raffreddati riporli in scatole di latta.


Raccomando di fare un’infornata per  volta per poter controllare meglio la cottura dei biscotti che in ogni caso è piuttosto breve.

Alla prossima!!

Cioccolata calda

Una golosa e sana cioccolata calda per riscaldarvi durante l’inverno.

Preparazione:
in un pentolino mescolare la farina, il cacao e lo zucchero di canna.
Unire il latte, la cannella e la noce moscata mescolando con un frustino.
Portare ad ebollizione per qualche minuto e completare con zucchero a velo e cannella.

Tarte chocolat dulcey (una ricetta di Frédéric Bau)

e poi, capita che nell’opuscolo di Elle à table, trovi queste perle.
Cioè io, questa ce l’avrei spiaccicata in copertina per quanto è buona. Insomma, è sensazionale.
Il dulcey è un cioccolato biondo dalla texture avvolgente e morbida, puro burro di cacao (32% minimo di cacao). Poco dolce con sapore di biscotto, caramello.
Con la frolla al tocco di sale e nocciola del maestro Bau ci sta, da paura.
Per 24 tartelettes

Per la pâte sable noisette

240 g di burro
4 g di fior di sale
165 g di zucchero a velo
55 g di farina di nocciole tostate
100 g di uova
120 g di farina db
350 g di farina db

Per la ganache chocolat Dulcey

400 g di crème fleurette al 35 % di materia grassa
65 g di zucchero invertito
810 g di cioccolato Dulcey Valrhona 32%

La sera prima;
Procedete con un primo impasto composto da: burro pomata, morbido ma non sciolto, il fleur de sel, sciolto in un cucchiaio d’acqua, lo zucchero a velo, la farina di nocciole, le uova e la quantità di farina più esigua.
Non montate, lavorate brevemente ma fate comunque in modo che il tutto sia omogeneo.
Incorporate il resto della farina, lavorate poco e in fretta.
Disponete il composto tra due fogli di carta da forno, mettete in frigorifero per una notte.
Il giorno dopo
Procedete con la ganache, come da copione.
Portate a ebollizione metà dose di crème fleurette con lo zucchero invertito e versatela poco a poco sul cioccolato ridotto in scaglie.
Lasciate in questo modo per trenta secondi, in modo che il cioccolato inizi a prendere calore e poi possa essere lavorato più facilmente.
Lisciate quindi il composto e unite il resto della crème fleurette fredda.
Emulsionate con un minipimer senza formare bolle.
Rivestite gli stampi per tartelette con la sablè noisette stesa a uno spessore di 1/2 cm.
Bucherellate il fondo, ricoprite con carte forno e riempite con delle perle in ceramica o ceci e proseguite con la cottura in bianco a 165°C sino ad ottenere un colore leggermente ambrato.
Colate la ganache a 28/29°C nel fondo della tarte, sformata e lasciata raffreddare, e lasciate cristallizzare sino alla temperatura di 17°C.
Con le fragole, è golosissima.