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Sarde a Beccafico

Un aperitovo-antipasto molto sfizioso che può essere servito anche come secondo e tipico della cucina siciliana: le sarde a beccafico, preparati da Benedetta Parodi con una panatura-farcitura dolce e molto golosa. Ecco la ricetta.

Puntata I Menu di Benedetta: 6 ottobre 2011 (Menu Siciliano)
Tempo preparazione e cottura:  25 min. ca.

Ingredienti Sarde a Beccafico per 4 persone:

  • 4-5 cucchiai di pangrattato
  • 1 cucchiaio di pasta d’acciughe
  • 1 manciata di uvette
  • 1 manciata di pinoli
  • prezzemolo tritato
  • sale
  • 3-4 cucchiai di grana
  • 8 sarde pulite e deliscate
  • alloro
  • olio

Procedimento ricetta Sarde a Beccafico di Benedetta Parodi

  1. Rosolare il pangrattato in padella con un po di olio
  2. Aggiungere la pasta d’acciughe, l’uvetta, i pinoli e il prezzemolo.
  3. Salare e continuare a rosolare finchè non scurisce.
  4. Stendere su un tagliere i filetti di sarde e riempirli di panatura
  5. Arrotolare i filetti e disporli su una teglia unta d’olio
  6. Aggiungere l’alloro e spolverizzare con la panatura avanzata
  7. Versare un ultimo filo d’olio prima di infornare a 180 gradi.
  8. Cuocere per 10-15 minuti

Involtini Modenesi

Un piatto davvero buonissimo tipico della cucina emiliana, cucinato con lonza di maiale e pancetta con l’inconfondibile aceto balsamico di Modena. Vediamo come Benedetta ha preparato questi involtini modenesi.

Puntata I Menu di Benedetta: 9 Aprile 2012 (Menu Bel Paese)
Tempo preparazione e cottura:  20 min ca.

Ingredienti Involtini Modenesi per 4 persone:

  • fette di lonza di maiale qb
  • pancetta arrotolata qb 
  • parmigiano qb 
  • farina qb 
  • olio
  • salvia qb 
  • aceto balsamico
  • sale 
  • brodo di carne qb

Procedimento ricetta Involtini Modenesi di Benedetta Parodi

  1. Farcire la lonza con pancetta e tocchetti di parmigiano, arrotolarla e chiuderla con lo stecchino.
  2. Infarinare gli involtini e rosolarli in padella con salvia olio e sale.
  3. Sfumare con aceto balsamico e un po’ di brodo.
  4. Cuocere coperto 5 minuti e servire.

Risotto coi bruscandoli

Da me in Veneto oggi è stata una giornata veramente calda, estiva più che primaverile, da manichette corte, anche se devo dire l’aria è ancora fresca. Cmq grazie anche alle belle giornate che ci sono state questa settimana mi sono ritagliata un pò di tempo per andare a bruscandoli.
Il bruscandolo e’ il nome dialettale del germoglio dell’humulus lupulus (luppolo), pianta il cui fiore viene utilizzato per aromatizzare la birra e che vive spontanea nelle zone umide golenali del Po. Nella stagione primaverile alla comparsa dei primi tepori le nostre nonne lo raccoglievano per ravvivare ed arricchire le tavole dopo i rigidi inverni per preparare frittate,risotti e torte salate.
Ecco la ricetta per il risotto:

Ingredienti per 4 persone
400 gr di riso vialone nano
300 gr circa di bruscandoli
100 gr. di burro
1 litro di brodo vegetale
1 cucchiaio di olio di oliva
1 scalogno
1 spicchio d’aglio
sale
parmigiano grattugiato

Preparazione

Per questo risotto, devi preparare un soffritto con olio, metà del burro, aglio (intero, da togliere prima di aggiungere il riso) e cipolla finemente tritata; quando quest’ultima è imbiondita, aggiungi i bruscandoli, cioè i germogli del luppolo selvatico, dopo averli sminuzzati con un coltello.
Quando questi saranno leggermente appassiti togli l’aglio e versa il riso per la tostatura facendo attenzione a non bruciare la verdura. Procedi quindi, aggiungendo il brodo un po’ alla volta come per qualsiasi altro risotto. Regola di sale e pepe.
Al termine della cottura, incorpora una noce di burro due cucchiai di parmigiano grattuggiato e servi il risotto.
In questo modo puoi realizzare risotti anche con altre erbe che si raccolgono dalle nostre parti: oltre ai bruscandoli (che sono appunto i germogli del luppolo selvatico, che si raccolgono in primavera), puoi raccogliere “Sgrisoli”, detti anche “sciopetini” o silene, le “Sparasèle”, cioè gli asparagi selvatici, le “Ortiche”, di cui si utilizzano solo le 6-8 foglie apicali della pianta giovane.

Ricerche frequenti: