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Linguine, canocchie e pomodorini

Ricetta per 2 persone:
• 200 gr. di linguine
• 10 canocchie fresche
• 10 pomodorini pachino
• 2 cucchiai di passata di pomodoro
• vino bianco
• prezzemolo
• aglio
• olio
• sale
• pepe

Iniziate a cuocere le linguine in abbondante acqua salata.
Lavate, pulite e asciugate le canocchie, praticate un’incisione lungo tutta la pancia dell’animale, in modo che saranno più facili da mangiare.
Saltate a fuoco vivo uno spicchio d’aglio in camicia con un filo d’olio e aggiungete i pomodorini tagliati precedentemente a cubetti, lasciateli appassire e aggiungete la passata di pomodoro e una spruzzatina di vino bianco, salate, pepate e lasciate cucinare per qualche minuto. Aggiungete le canocchie, e far insaporire il sughetto, poco prima di scolare la pasta spolverate con un po’ di prezzemolo e poi saltate in padella le linguine a fuoco basso.
Impiattate e guarnite con le canocchie.

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1.02.28

Pollo al Sale con Patate al Cartoccio

Tra i libri di successo celebrati questa sera da Benedetta Parodi non poteva mancare una citazione autoreferenziale, con la presentazione della ricetta del pollo al sale tratta dal suo primo libro, cotto e mangiato.

Puntata I Menu di Benedetta: 17 ottobre 2012 (Menu Tra le Righe)
Tempo preparazione e cottura:  2 ore ca.

Ingredienti Pollo al Sale con Patate al Cartoccio per 4 persone:

  • 2-3 kg di sale grosso
  • 1 pollo intero
  • rosmarino qb
  • acqua qb
  • 4 patate
  • 1/2 scalogno
  • 2-3 cucchiai di vino bianco
  • dado granulare qb
  • 100 gr di burro

Procedimento ricetta Pollo al Sale con Patate al Cartoccio di Benedetta Parodi

  1. Formare uno strato di sale sulla base della pirofila ed adagiarvi il pollo aperto con un po di rosmarino.
  2. Ricoprire con altro sale grosso e bagnare con un po’ d’acqua per compattare bene il sale.
  3. Avvolgere le patate con l’alluminio e metterle nei quattro angoli della pirofila.
  4. Infornare a 220 gradi per 1 ora e 40 minuti.
  5. Per la salsa frullare lo scalogno al mixer con vino e un pizzico di dado granulare. Aggiungere il burro e frullare nuovamente
  6. Ripulire il pollo dal sale, porzionarlo e impiattare con una patata al cartoccio e il sale.

Purea di fave

Alla zampa di ogni uccello che vola…




E’ legato il filo dell’infinito…


Victor Hugo (1802-1885)



Sono passati veramente tanti anni ma ricordo ancora la nonna della comare Lina, figlioccia di mia madre, seduta dentro al trullo o all’ombra di un albero nettare le fave…


Prendeva delle piccole manciate  da una ” capesodda” ( piccolo contenitore di terracotta smalta)   e le sbucciavano per ore…


Allora c’era l’abitudine presso le famiglie contadine del mio paese ospitare a turno per  tre mesi  genitori anziani…


Tre mesi da un figlio, tre da un altro, a rotazione…. penso che perdessero un  po’ della loro identità cambiando casa ed abitudini…ma il vantaggio era rappresentato dal fatto che venivano accuditi…in cambio si rendevano utili in qualche modo….


Quante fave avrà sbucciato quella nonna?


Una quantità sterminata visto che i legumi, fave ceci, lenticchie rappresentavano il pasto forte di ogni giorno o quasi ..




E le fave in particolare erano sbucciate sia per intero, sia levando loro solo “u nasiedd” cioè la parte superiore lasciando la buccia..


Queste ultime venivano ammollate come si fa per tutti i legumi e cucinate con la cipolla.


Ne veniva fiori una minestra scura e saporita..


Le altre veniva cotte come spiegherò tra poco e ridotte in purea…


Non era un cibo travolgente, almeno per me, ma in campagna avevano l’accortezza di accompagnarli con contorni veramente saporiti: peperoni verdi fritti, peperoni al sugo , verdure fresche come la catalogna ” a  ciuquere” che veniva mangiata, sempre cruda come accompagnamento alla pasta al sugo….


Le verdure erano sempre presenti sulla tavola, solo bollite e condite con un filo d’olio ricavato dalle loro olive…


Basta con i ricordi..ecco la ricetta .


Un’ultima annotazione: le fave che si vedono qui sotto sono le uniche che ho trovato al super…le nostre in vece erano molto più grandi e di un bel colore dorato..


Tempo di preparazione: 12 ore di ammollo e 45′ di cottura in pentola a pressione ( tutte indicazioni provengono da  mia madre che le prepara ancora qualche volta)
Costo: basso
Difficoltà:*


INGREDIENTI per due persone


160 gr di fave secche
1 grossa patata
poco bicarbonato ( per l’ammollo)
Sale, pepe Tec-Al
verdure di accompagnamento : broccoli, peperoni verdi e rossi al sugo


Porre a mollo le fave la sera prima in acqua tiepida con un pizzico di bicarbonato e uno di sale….

Passato questo tempo sciacquarle per bene, unire una patata ridotta in dadolata e porle a cuocere in una pentola a pressione …..

Aggiungere acqua fredda…..


Come si vede qui sotto non deve essere più di un dito oltre le fave..


Tempo di cottura : 45′ a partire dal sibilo, avendo cura di ridurre la fiamma al minimo…

Passato questo tempo scolare patate e fave con cura….



Con un cucchiaio di legno rimestare con energia  fino ad ottenere un composto omogeneo simile ad una purea, incorporando a filo qualche cucchiaio di olio estravergine di oliva….



Nella foto di apertura post ho usato come contorno dei broccoli lessati perché in quel momento non avevo altre verdure a disposizione  ma, come ho detto in precedenza, peperoni verdi fritti o rossi e gialli al sugo sono un ottimo accompagnamento  e rendono questo piatto veramente completo…