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#xtutttiigusti: Trentino

A volte si viaggia all'estero e poi non si visitano i luoghi vicino a "casa nostra", io sono una di quelle persone, mi sono sempre ripromessa di andare in Trentino, tutti ne tornano entusiasti, ma tra una cosa e l'altra abbiamo sempre rimandato! Però ho avuto un'occasione speciale, come un assaggio di quel che mi aspetta, allo Sheraton Malpensa nel ristorante il Canneto hanno ospitato quattro dei migliori chef del trentino appunto, per l'evento #xtuttiigusti, a cui avevo già partecipato qualche mese fa, in occasione dell'evento della mia regione: il Piemonte.
Questa volta non siamo riusciti a vedere lo show cooking, però abbiamo partecipato all'aperitivo e alla cena, che è stata davvero indimenticabile!

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Risotto coi bruscandoli

Da me in Veneto oggi è stata una giornata veramente calda, estiva più che primaverile, da manichette corte, anche se devo dire l’aria è ancora fresca. Cmq grazie anche alle belle giornate che ci sono state questa settimana mi sono ritagliata un pò di tempo per andare a bruscandoli.
Il bruscandolo e’ il nome dialettale del germoglio dell’humulus lupulus (luppolo), pianta il cui fiore viene utilizzato per aromatizzare la birra e che vive spontanea nelle zone umide golenali del Po. Nella stagione primaverile alla comparsa dei primi tepori le nostre nonne lo raccoglievano per ravvivare ed arricchire le tavole dopo i rigidi inverni per preparare frittate,risotti e torte salate.
Ecco la ricetta per il risotto:

Ingredienti per 4 persone
400 gr di riso vialone nano
300 gr circa di bruscandoli
100 gr. di burro
1 litro di brodo vegetale
1 cucchiaio di olio di oliva
1 scalogno
1 spicchio d’aglio
sale
parmigiano grattugiato

Preparazione

Per questo risotto, devi preparare un soffritto con olio, metà del burro, aglio (intero, da togliere prima di aggiungere il riso) e cipolla finemente tritata; quando quest’ultima è imbiondita, aggiungi i bruscandoli, cioè i germogli del luppolo selvatico, dopo averli sminuzzati con un coltello.
Quando questi saranno leggermente appassiti togli l’aglio e versa il riso per la tostatura facendo attenzione a non bruciare la verdura. Procedi quindi, aggiungendo il brodo un po’ alla volta come per qualsiasi altro risotto. Regola di sale e pepe.
Al termine della cottura, incorpora una noce di burro due cucchiai di parmigiano grattuggiato e servi il risotto.
In questo modo puoi realizzare risotti anche con altre erbe che si raccolgono dalle nostre parti: oltre ai bruscandoli (che sono appunto i germogli del luppolo selvatico, che si raccolgono in primavera), puoi raccogliere “Sgrisoli”, detti anche “sciopetini” o silene, le “Sparasèle”, cioè gli asparagi selvatici, le “Ortiche”, di cui si utilizzano solo le 6-8 foglie apicali della pianta giovane.

Risotto alle nocciole

Ci sono, non sono sparita, solo che ho poco tempo, mi sto imbarcando in una nuova esperienza, oltre al mio lavoro sto aprendo uno studio tutto mio che ovviamente pubblicizzerò appena sistemerò le cose! Per il resto Pillo è tornato un mese fa da Londra e ha cominciato subito il nuovo lavoro, quindi il poco tempo libero che abbiamo lo passiamo insieme ovviamente, perchè dopo tre mesi è ovvio che ci dedichiamo più tempo!


Ovviamente ho deciso di postare il risotto di nocciole, questo piatto lo avevo fatto quest’inverno, dato che avevo un pò di nocciole da fare fuori, la ricetta si divide nella preparazione del pesto di nocciole e un altro nella preparazione del risotto

Per una porzione di pesto di nocciole mettete 5 cucchiai di nocciole, 1 cucchiaio di grana grattuggiato, 1 cucchiaio di pan grattato, un cucchiaio di olio e uno di latte, frullate prima le nocciole e poi inserite gli altri ingredienti e date una frullata.

per il risotto, io ho usato al posto del dado, una specie di ristretto di arrosto che avevo preparato, frullato e congelato qualche tempo prima che conteneva già la cipolla, così che ho solo scongelato questo dado e ho aggiunto il riso per tostarlo. Dopo la tostatura cominciamo ad aggiungere l’acqua calda e assaggiare di sale, perchè la quantità dipende da come avete fatto il dado, dopo 7 minuti, quindi a metà cottura, mettete il pesto di nocciole e continuate la cottura, all’ultimo minuto, mette una cucchiaio di philadenphia e servite con un pò di nocciole tostate sopra, e assaggiate, vi assicuro che ne resterete entusiasti, io poi ho aggiunto una spolverata di grana!! buonissimo!