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Muffin con farina di castagne

Chi non pensa ritiene che nessuno pensi…

Chi pensa lo sa…
Gabriel Laub ( 1928-1998)

Italia: paese di poeti, santi e navigatori….
Mi chiedo cosa ne pensino all’estero di noi italiani dopo le continue e troppo numerose vicende che ogni giorni vedono coinvolti  i tesorieri dei vari partiti….
Nord , centro sud..tutti costoro, che ora sono agli onori delle cronache,  hanno attinto a piene mani ai vari tesoretti, o almeno li credevano tali, che rappresentavano le casse dei partiti..
Ma veramente …credevano di farla franca?
E poi: lo stato riuscirà a rientrare dei denari così allegramente spesi e rubati per fini personali come se il cospicuo stipendio non potesse essere sufficiente?
Ed ora passiamo alla ricetta..in questo caso è meglio!!!!

Tempo di preparazione: circa 20′
Costo:basso
Difficoltà:*

INGREDIENTI

200 GR DI FARINA 00
100 GR DI FARINA DI CASTAGNE
1 PIZZICO DI SALE
50 GR DI FRUTTOSIO O 100 DI ZUCCHERO
90 GR DI MIELE DI CASTAGNO LUNA DI MIELE
1 CUCCHIAINI DI LIEVITO PER DOLCI
2 UOVA
120 GR DI BURRO
120 ML. DI LATTE

Per prima cosa setacciano 2 volte le farine, il lievito e  il pizzico di sale….

In  una scodella mescolare con le fruste elettriche le uova, il miele e il fruttosio..

Unire il burro fuso al microonde e appena tiepido…

Ottenuto un mix ben amalgamato versarlo nella scodella contenete le farine & CO….

Mescolare ora con una frusta manuale quel tanto che serve per amalgamare il tutto….
Versare la massa suddividendola equamente nei pirottini posti in uno stampo per muffin  e riempiendoli per non più dei 2/3…

Infornare in forno preriscaldato, ventilato con il termostato impostato sui 180° per circa 12’/15’…

L’impasto è sufficiente per circa 16 muffin , in questa foto si vede utilizzato anche uno stampo  di silicone….

Far raffreddare perfettamente e, se non si consumano in breve tempo o se se ne si vuole avere una scorta per i tempi di magra,  si possono anche surgelare con successo…


Questi  ormai sono un ricordo..infatti li ho preparati  per mia figlia…anche la mia piccina li ha assaggiati e le sono piaciuti…
Ma cos’è che non piace a Giulia??
Ieri sera ha anche assaggiato una peperonata che ho preparato  cuocendo insieme i peperoni la cipolla e l’olio, in modo da non farli soffriggere troppo..in seguito ho aggiunto anche della polpa di pomodoro,certa  che anche la mia nipotina,  vedendoli in tavola, avrebbe puntato il suo ditino implacabile in direzione del piatto che conteneva la peperonata..

#xtutttiigusti: Trentino

A volte si viaggia all'estero e poi non si visitano i luoghi vicino a "casa nostra", io sono una di quelle persone, mi sono sempre ripromessa di andare in Trentino, tutti ne tornano entusiasti, ma tra una cosa e l'altra abbiamo sempre rimandato! Però ho avuto un'occasione speciale, come un assaggio di quel che mi aspetta, allo Sheraton Malpensa nel ristorante il Canneto hanno ospitato quattro dei migliori chef del trentino appunto, per l'evento #xtuttiigusti, a cui avevo già partecipato qualche mese fa, in occasione dell'evento della mia regione: il Piemonte.
Questa volta non siamo riusciti a vedere lo show cooking, però abbiamo partecipato all'aperitivo e alla cena, che è stata davvero indimenticabile!

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Risotto coi bruscandoli

Da me in Veneto oggi è stata una giornata veramente calda, estiva più che primaverile, da manichette corte, anche se devo dire l’aria è ancora fresca. Cmq grazie anche alle belle giornate che ci sono state questa settimana mi sono ritagliata un pò di tempo per andare a bruscandoli.
Il bruscandolo e’ il nome dialettale del germoglio dell’humulus lupulus (luppolo), pianta il cui fiore viene utilizzato per aromatizzare la birra e che vive spontanea nelle zone umide golenali del Po. Nella stagione primaverile alla comparsa dei primi tepori le nostre nonne lo raccoglievano per ravvivare ed arricchire le tavole dopo i rigidi inverni per preparare frittate,risotti e torte salate.
Ecco la ricetta per il risotto:

Ingredienti per 4 persone
400 gr di riso vialone nano
300 gr circa di bruscandoli
100 gr. di burro
1 litro di brodo vegetale
1 cucchiaio di olio di oliva
1 scalogno
1 spicchio d’aglio
sale
parmigiano grattugiato

Preparazione

Per questo risotto, devi preparare un soffritto con olio, metà del burro, aglio (intero, da togliere prima di aggiungere il riso) e cipolla finemente tritata; quando quest’ultima è imbiondita, aggiungi i bruscandoli, cioè i germogli del luppolo selvatico, dopo averli sminuzzati con un coltello.
Quando questi saranno leggermente appassiti togli l’aglio e versa il riso per la tostatura facendo attenzione a non bruciare la verdura. Procedi quindi, aggiungendo il brodo un po’ alla volta come per qualsiasi altro risotto. Regola di sale e pepe.
Al termine della cottura, incorpora una noce di burro due cucchiai di parmigiano grattuggiato e servi il risotto.
In questo modo puoi realizzare risotti anche con altre erbe che si raccolgono dalle nostre parti: oltre ai bruscandoli (che sono appunto i germogli del luppolo selvatico, che si raccolgono in primavera), puoi raccogliere “Sgrisoli”, detti anche “sciopetini” o silene, le “Sparasèle”, cioè gli asparagi selvatici, le “Ortiche”, di cui si utilizzano solo le 6-8 foglie apicali della pianta giovane.