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Blondies

Ci sono forze sconosciute in natura; quando ci doniamo totalmente a lei senza riserve lei le presta a noi…

Lei ci mostra queste forme, che i  nostri guardano e non vedono, che la nostra intelligenza non capisce e nemmeno sospetta…
Auguste Rodin (1840-1917)

Ore 13.
Mi sto per mettere a tavola quando sento suonare il campanello esterno…
La mia fortuna, oltre al fatto che mi reputo sveglia,  è rappresentata dal fatto che dalla finestra della cucina ho la perfetta visuale di chi si sta per presentare alla mia porta..
Lui: un giovane distinto, capelli neri ordinati,  completo marroncino chiaro, cravatta, occhiali e un blocco per appunti…
E dire che spesso non mi ricordo come sono vestite le persone con cui chiacchiero anche per un po’…
Per farla breve, dopo avermi mostrato un tesserino di riconoscimento che, dalla distanza da cui si trova può essere anche una  tessera di fedeltà di qualche supermercato o l’abbonamento al tram,  mi propone il cambio del mio fornitore di energia…
Io gli dico che non mi interessa in quanto ho appena cambiato gestore e chiudo la finestra…
Suona di nuovo e d insiste per mostrarmi le tariffe che vorrebbe propormi confrontandole con la mia ultima bolletta…
“Ci risiamo con la storia delle bollette da confrontare” ho pensato…
Il solito espediente per entrare in casa e poi non si sa come va a finire…
Gli ho detto che non mi interessava e prima che mi rispondesse ho chiuso di nuovo la finestra,..
Penso che qualche accidenti me lo abbai mandato …comunque ha girato i tacchi e se n’è andato….
Ma quanti di questi espedienti vanno a segno???


Tempo di preparazione: circa 20′
Costo: medio
Difficoltà:*

INGREDIENTI

250 gr di farina 00
9 gr di lievito per dolci
1 pizzico di sale
1/2 cucchiaino di vaniglia bourbon
150 gr di burro
140 gr di zucchero di canna
80 gr di zucchero semolato
2 uova medie
180 gr di cioccolato bianco

Setacciare la farina con il lievito,  il pizzico di sale e  la vaniglia bourbon…
Mettere da parte…
Spezzettare il cioccolato bianco , porlo nel bicchiere del mixer e frullarlo grossolanamente…
Mettere da parte…

Mescolare i due zuccheri e montali con le uova intere e con una frustina manuale o con le fruste elettriche…

Aggiungere il burro fuso e appena tiepido e amalgamare con cura…

Si dovrebbe ottenere un composto come appare qui sotto…


Ora è il turno della farina setacciata precedentemente…

E del cioccolato bianco…

Mescolare con un cucchiaio…

Fin quando il cioccolato bianco si è ben amalgamato con il resto dell’impasto…

Versare la massa in uno stampo (20 cm di lato) ben imburrato ed infarinato e livellare con cura…

Infornare in forno preriscaldato, ventilato con il termostato impostato sui 170 per circa 35’/40’…


Far raffreddare perfettamente, sformare il dolce su un tagliare e tagliare a quadrotti…

Non vi sto a dire quanto siano buoni!!!!
Buona domenica a tutti!!

Risotto coi bruscandoli

Da me in Veneto oggi è stata una giornata veramente calda, estiva più che primaverile, da manichette corte, anche se devo dire l’aria è ancora fresca. Cmq grazie anche alle belle giornate che ci sono state questa settimana mi sono ritagliata un pò di tempo per andare a bruscandoli.
Il bruscandolo e’ il nome dialettale del germoglio dell’humulus lupulus (luppolo), pianta il cui fiore viene utilizzato per aromatizzare la birra e che vive spontanea nelle zone umide golenali del Po. Nella stagione primaverile alla comparsa dei primi tepori le nostre nonne lo raccoglievano per ravvivare ed arricchire le tavole dopo i rigidi inverni per preparare frittate,risotti e torte salate.
Ecco la ricetta per il risotto:

Ingredienti per 4 persone
400 gr di riso vialone nano
300 gr circa di bruscandoli
100 gr. di burro
1 litro di brodo vegetale
1 cucchiaio di olio di oliva
1 scalogno
1 spicchio d’aglio
sale
parmigiano grattugiato

Preparazione

Per questo risotto, devi preparare un soffritto con olio, metà del burro, aglio (intero, da togliere prima di aggiungere il riso) e cipolla finemente tritata; quando quest’ultima è imbiondita, aggiungi i bruscandoli, cioè i germogli del luppolo selvatico, dopo averli sminuzzati con un coltello.
Quando questi saranno leggermente appassiti togli l’aglio e versa il riso per la tostatura facendo attenzione a non bruciare la verdura. Procedi quindi, aggiungendo il brodo un po’ alla volta come per qualsiasi altro risotto. Regola di sale e pepe.
Al termine della cottura, incorpora una noce di burro due cucchiai di parmigiano grattuggiato e servi il risotto.
In questo modo puoi realizzare risotti anche con altre erbe che si raccolgono dalle nostre parti: oltre ai bruscandoli (che sono appunto i germogli del luppolo selvatico, che si raccolgono in primavera), puoi raccogliere “Sgrisoli”, detti anche “sciopetini” o silene, le “Sparasèle”, cioè gli asparagi selvatici, le “Ortiche”, di cui si utilizzano solo le 6-8 foglie apicali della pianta giovane.

Pesche sciroppate all’amaretto

Un dessert piacevole e veloce da preparare con pesche sciroppate ripiene.

Preparazione:
in una padella far cuocere un po’ lo sciroppo delle pesche.
A parte riscaldare le pesche.
Farcire le pesche con della marmellata o del budino al cioccolato.
Nappare con il succo di pesche e rifinire con amaretti sbriciolati.

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