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Croccantini di riso soffiato al cioccolato fondente

…col cioccolato che vi pare insomma. 
Triste stuzzichino per chi è a dieta, vista l’adorabile, immensa, quantità di cioccolato..ma io vi conosco..siete un po’come me…ma chi ce lo fa fare a metterci a dieta? con tutto quello di cui ci stanno privando oggigiorno  credo che questa sia un’ottimo rimedio per il morale..e anche farli dà una certa soddisfazione..sono deliziosi alla vista, non trovate? io li vedo speciali per una merenda dei bambini, magari con un bel bicchiere di latte fresco (si ok che ci sta il cioccolato, ma non sottovalutiamo la presenza del riso soffiato) egli va a temprare l’animo forte di questo dolce data la presenza di una buona dose di proteine, acqua, fibre e carboidrati.
Perfetta per il dolcino after-dinner in preda a una voglia tremenda di coccolarsi..
La ricetta non possiede zucchero saccarosio aggiunto, soprattutto in presenza di un cioccolato al latte, e anche usando quello fondente, vi dirò, è davvero buono.
In fin dei conti potete spaziare con la fantasia..dedicandovi magari all’aggiunta di qualche spezia come la cannella, o l’anice stellato, il peperoncino….fate vobis! 
Bacioni ai miei cari lettori.
Croccantini di riso soffiato al cioccolato fondente
(Ciocorì  homemade)
500 g di cioccolato fondente al 70% 
20 g di olio di semi di arachide
10 g di latte condensato (facoltativo)
120 g di riso soffiato
La ricetta è nell’esecuzione estremamente semplice e rapida:
Non dovete far altro che far sciogliere a bagnomaria il cioccolato con l’olio di semi e il latte condensato.(cercate di non superare mai i 37-40°C e tenete la fiamma molto dolce)
Quando sarà tutto completamente sciolto aggiungete i fiocchi di riso soffiato e mescolate bene il tutto.
Con l’aiuto di due cucchiai porzionate il composto nei pirottini di carta, oppure stendete il composto per intero in una teglia avendo cura di livellarlo bene.
Riponete in frigorifero e lasciate rapprendere per almeno 2 ore.
Una volta rappresi, potete lasciare anche a temperatura ambiente. (sempre che da voi non ci sia tanto caldo…;)

Fichi al cioccolato

Il talento è una fonte da cui sgorga acqua sempre nuova…

Ma questa fonte perde ogni valore se non se ne fa il giusto uso…
Ludwig Wittgenstein (1889-1951)

La mia nonna, durante i tre mesi estivi che trascorreva con il mio fratellino in Puglia nella casa di campagna, aveva tutto il tempo per far asciugare al sole i fichi tagliati a metà che un generoso albero le forniva….
Li poneva su delle specie di barelline fatte con le canne ( in dialetto si chiamano “sciale”) e le copriva con delle garze affinché insetti e polvere non vi depositassero…

La sera poi le trasportava in casa per sottrarle all’umido della notte….
Con pazienza girava e rigirava i fichi fin quando non diventavano secchi…
Poi poneva su ogni “valva” , chiamiamola così, una mandorla e un pezzetto di buccia di limone e soprapponeva un altro fico di dimensione adeguata… 
Infine venivano infornati e, ben freddi, posti in una scatola di latta che poi portava a casa a Torino…
I colleghi di mio padre cui li faceva assaggiare dicevano che era “Pi mei de la ciculata”….

 Mi chiedo quante di noi abbiano ancora in dispensa dei fichi secchi di cui, almeno per il momento, non si sa a quale dolce destinare…
Magari mangiarli così “nature” non se ne ha proprio voglia…e allora con un poco di pazienza li si può trasformare in questi dolcetti che in casa sono piaciuti molto… 
Tempo di preparazione: circa 40′
Costo: medio
Difficoltà:*

INGREDIENTI
400 gr di fichi secchi ( io ho usato tutta la confezione)
mandorle spelate e tostare q.b.
cedro e arancio canditi q.b.
qualche quadretto di cioccolato fondente o al latte
200 gr di cioccolato fondente
40 gr di burro
Le dosi sono generiche a seconda della quantità di fichi da far fuori…
Nelle foto di inizio post ve n’è una in cui gli stecchi posti nei fichi ( che hanno la funzione di agevolare l’immersione nel cioccolato fuso) porta il nome Paolo…
Ebbene in questi non c’è la mandorla ma un pezzetto di cioccolato perché il destinatario è intollerante alla frutta secca col guscio….
Per prima cosa riportiamo i fichi alla forma allungata originale….

Mentre facciamo questo lavoro tostiamo le mandorle senza pellicina per qualche minuto in forno….

Praticare un taglietto alla base del fico e introdurre una mandorla tostata…

E qualche cubetto di candito, pressando per  bene….

In questa foto la mandorla è stata sostituita da un pezzetto di cioccolato fondente o al latte….

Man mano che sono pronti disporli su una teglia ricoperta  da carta da forno con lo stecco infilato dalla parte in cui abbiamo posto la farcitura…

Questi che appaiono qui sotto verranno infilzati in seguito per distinguerli dagli altri in quanto non contengono la mandorla …
Infornare in forno preriscaldato e ventilato a 160° per pochi minuti fin quanto appaiono dorati…
Far raffreddare…
Scioglie in un tegame a fondo spesso il cioccolato fondente e il burro fino ad ottenere una crema liscia e omogenea, inclinare il tegame, e, aiutandosi con lo stecco, rigirare i fichi fin quando appaiono ben ricoperti di cioccolato….
Man mano che sono pronti porli a raffreddare e consolidare su un vassoio ricoperto da carta da forno….

Non ho allegato le foto di questo ultimo ma intuibile passaggio..

E anche di questi non ce ne sono più!!!!

Heston Blumenthal’s chocolate truffles

“At the heart of a good chocolate truffle is the ganache,” says Heston Blumenthal. “It sounds poncy but really it’s just 50:50 cream and chocolate and it’s really easy to make. Once you have mastered the basic recipe, you can infuse the cream with different flavours to create your own unique truffles.”

Ho voluto iniziare con le sue parole, direi che spiegano benissimo l’essenza del tartufo al cioccolato.
Dimenticate uova, zucchero e biscotti in polvere. Ci penserà il sale a rendere dolce il cioccolato. Questi sono tartufi ad hoc, in questi, i vostri denti, ci affondano a meraviglia per poi squagliarsi in un abbraccio caldo..profumato con quel che più vi piace o più vi suggerisce l’abbinamento con il cioccolato..

300 ml di panna liquida
300 g di cioccolato fondente al 72% di cacao
1 cucchiaino di sale
cacao in polvere

Portate la panna a ebollizione in un pentolino.
Fate fondere il cioccolato a bagno maria . Incorporate la panna in ebollizione al cioccolato in tre volte, poco per volta, assicurandovi di amalgamare bene le due parti.
Versate il composto in un contenitore e lasciate raffreddare per 4 ore a temperatura ambiente, quindi lasciate riposare in frigorifero per 5 ore.
Trascorso questo tempo, con uno scavino aiutatevi a formare i tartufi che andrete a tornire con le mani, impanandole con il cacao in polvere.