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Buona buona la Torta di Mele

Il miglior modo per convincere i mariti a fare qualcosa….

E’ insinuare che sono troppo vecchi per farlo…
Anne Bancroft (1931-2005)


Come unica decorazione alle foto finali ho pensato di porre in un piattino solo le mele che ho usato per preparare il dolce..
Sono tutte così…..alcune più grandi e senza puntini…le più belle…tutte assolutamente biologiche..
Gli uccelli sono furbi quando devono scegliere la frutta…una becchettata qui …una là e ogni volta cambiano frutto così quelli “toccati” bisogna buttarli via…
Capirai che dispiacere con tutta la frutta che c’è sull’albero!!!
Mi sono ingegnata a fare fuori non solo le mele renette ma anche le golden…
Questa torta che appare nelle foto l’ho regalata alla mia consuocera, un’altra, di uguale dimensione  alla mia vicina che ha uno splendido bimbo di 7 mesi..anche lui ha gradito…
Una terza , più piccola, l’ho congelata tanto per vedere com’è dopo lo scongelamento…
Tanto so che sarà buona come appena fatta!! 

E ora la ricetta che è ora!!!

Tempo di preparazione: circa 30′
Costo: basso
Difficoltà:*

INGREDIENTI

250 GR DI FARINA 00
25 GR DI LIEVITO PER DOLCI VANIGLIATO
1 PIZZICO DI SALE
1 LIMONE ( SUCCO)
120 GR DI ZUCCHERO
120 GR DI BURRO
1 FIALETTA DI AROMA ALLA VANIGLIA O 1 BUSTINA DI VANILLINA
2 UOVA MEDIE
300 GR DI MELE RENETTE ( O ALTRO TIPO) PESO NETTO 

Pelare le mele con il pelapatate..si fa più in fretta..
Tagliarle quindi a fettine sottili e irrorarle con il succo di un limone…
Setacciare la farina con il lievito e 1 pizzico di sale e, mettere da parte…

In una capace scodella mescolare con una frustina manuale o elettrica il burro fuso con lo zucchero…

Ottenuto un composto omogeneo aggiungere un uovo per volta…

Quindi a cucchiaiate la farina addizionata al lievito …

Distribuire la metà della massa in una teglia, 22 cm di diametro, disporre le fettine di mela come appare in foto..

E ricoprirle con il restante impasto livellandolo per bene con un cucchiaio bagnato..

Infornare in forno preriscaldato e ventilato con il termostato sui 150°/160° per circa 45′ …

Far raffreddare per bene disponendo il dolce su una gratella e cospargere con zucchero a velo…
Se preparate questa torta ditemi se vi è piaciuta!!!

… GNOCCHI SARDI ALLA CARBONARA DI PATATE E PANCETTA A MODO MIO …

INGREDIENTI
350 g di GNOCCHI SARDI
2-3 PATATE MEDIE
3 UOVA
1 CIPOLLA PICCOLA
150 g di PANCETTA AFFUMICATA
60 g di PARMIGIANO grattugiato
25 g di OLIO EVO
SALE e PEPE q.b.


Ultimamente si discute molto sul pranzo di tutti i giorni …
si avete inteso bene si discute , ce mio figlio che inizia un pò a darmi beghe sul pranzo del giorno quanto torna da scuola , la prima cosa che fà chiede cosa hai fatto da mangiare ? se trova già il piatto pronto sulla tavola lo guarda e poi sbuffa 🙁 
insomma ultimamente crescendo mi inizia a dare un pò di problemi sull’alimentazione , e da dire che e ed è stato un bambino che gli ho sempre dato e fatto mangiare tutto , ora crescendo e sempre una lotta continua per farlo mangiare (anche se poi alla fine anche se ha sbuffato lo mangia ugualmente) e vero che inizia la crescita evolutiva dell adolescenza , ma quando vede il suo piatto preferito che e la carbonara non sbuffa affatto , anzi esulta dalla gioia ^_^ quindi anche se gli ho presentato a tavola una piatto di pasta con le patate camuffata alla carbonara l’ha divorata senza dire pio ^_^ 
quindi questa e la mia carbonara di patate a modo mio ..
iniziamo:
sbucciare e affettare la cipolla , in una pentola mettere l’olio e farvi appassire la cipolla con un goccio di acqua , quando e ammorbidita la cipolla unire la pancetta a cubetti e farla rosolare a coperchio chiuso ..
nel frattempo pelare le patate e tagliarle a cubetti non troppo piccole , unirle nella pentola con la pancetta farle insaporire per qualche minuto a fuoco medio , aggiungere un bicchiere di acqua calda e aggiustare di sale e fate cuocere a coperchio chiuso per circa 10 minuti mescolando e controllando che non asciughi molto il liquido di cottura …

portare a bollore una pentola con acqua salata e cuocere al dente gli gnocchi sardi , nel frattempo in una ciotola mescolate le uova con il parmigiano grattugiato , il sale e una bella macinata di pepe mescolate fino a formare una crema , scolare la pasta al dente e condirla con il sugo di patate e lasciate insaporire per 2 minuto a fuoco medio , togliere dal fuoco e unirvi la crema di uova mescolare velocemente per mescolare il tutto fino a rendere la pasta bella colorata e cremosa , servire in tavola calda …
che ne dite vi e piaciuta..???!!
UN ABBRACCIO A TUTTI E ALLA PROSSIMA RICETTA ..

 … PROVARE PER GUSTARE …
… LIA …

Involtini di verza delicati e i regali di Natale da non fare…

Credo che uccidere qualsiasi creatura vivente sia un po’ come uccidere noi stessi…

E non vedo differenza tra il dolore di un animale e quello di un essere umano…
Margherita Hach (1922)

Questo aforisma di Margherita Hack calza a pennello a quanto mi accingo a scrivere…
In estate, in prossimità delle ferie,  ho esortato  coloro i quali si accingevano a partire per le agognate mete delle loro vacanze a non abbandonare i loro piccoli o grandi amici a quattro o due o anche senza zampe ( in questo caso mi riferisco ai pesciolini rossi o di qualunque altro colore)..

Ora a poco più di due mesi da Natale invito a non regalare a cuor leggero animali se non si è sicuri che i destinatari di tale dono siano in grado di accudire a dovere i nuovi compagni della loro vita..
I gatti ad esempio sono relativamente meno impegnativi: non hanno bisogno di uscire  per un necessario sgambamento e devono essere educati, mi riferisco ai cani,  a non abbaiare in continuazione, anche se un recente provvedimento consente ai loro proprietari di tenerli in casa contrariamente a quanto succedeva in precedenza secondo severe regole di condominio….
E ciò per evitare feroci liti che spesso hanno esiti disastrosi.
Devono comunque essere nutriti regolarmente, visitati dai veterinari e, ripeto educati e soprattutto amati sempre ..insomma fanno parte della famiglia e non hanno scelto loro di venire a casa nostra…
Non bisogna lamentarsi se distruggono la casa e  riducono in pezzi tutto quello che incontrano sul loro cammino…. è la loro natura! 
Ciò vale per tutti gli animali la cui vista può invogliare all’acquisto sempre mirato a farne un dono e non solo per la festività cui accennavo prima….
Ed ora, dopo questo pistolotto, passo alla ricetta che può tornare comoda d’ora in poi, visto che , almeno qui al nord le temperature si stanno abbassando!

Tempo di preparazione: circa 30′
Costo: basso 
Difficoltà:*

INGREDIENTI
6-8 foglie grandi di verza o anche più a seconda del numero dei  commensali
1 zucchina di medie dimensioni
150 gr di pane raffermo
1 spicchio d’aglio
1 rametto di prezzemolo fresco o un pizzico di quello secco
2 uova 
100 gr di parmigiano grattugiato
sale e pepe.b.
1 dado per brodo vegetale
poco latte per l’ammollo del pane raffermo

Per prima cosa stacchiamo con delicatezza dalla verza le foglie esterne ( quello che ne rimane può essere cucinato in seguito a piacimento)…
Ovviamente vanno lavate e sbollentate per pochi minuti un acqua salata, scolate per bene su un telo  e quindi poste a raffreddare su un tagliere….
Eliminare la costolina centrale e sovrapporre le due parti laterali in modo da facilitare la preparazione dell’involtino…


In un tegame antiaderente porre a soffriggere un dadolata di zucchina, ma potreste anche usare la melanzana, con olio extravergine,  uno spicchio d’aglio e il prezzemolo tritato se fresco o un pizzico di quello secco….

Trasferire la zucchina stufata in una scodella ed unire le uova, il parmigiano grattugiato, il pane raffermo privato delle crosta ed ammollato in precedenza  nel latte e quindi strizzato..
Regolare di sale e pepe con moderazione…
Mescolare per bene…

Ora disporre una piccola quantità di impasto in ogni foglia di verza preparata come si è visto in precedenza e arrotolare per bene l’involtino in modo che il composto non fuoriesca in fase di cottura….

Accomodare tutti gli involtini in un tegame che li contenga di misura…

E prima di questa operazione legare ogni involtino con filo bianco ( io ho usato, in mancanza di meglio, il filo per imbastire)..

Versare nel tegame dell’acqua ben calda e sbriciolare un dado per brodo vegetale in proporzione  di 1 per litro di acqua..questo per regolarsi nel caso la quantità di involtini sia maggiore…
L’acqua deve superare la sommità degli involtini di circa 1 o 2 cm….


Portare a bollore e quindi abbassare il gas per una cottura, a medio fuoco, che dovrebbe durare per circa 20’… 
Passato questo tempo, e appena sarà possibile maneggiare gli involtini di verza eliminare il filo e disporre nel piatto in ragione di un paio di involtini a persona e cospargere con abbondante parmigiano grattugiato…

Ovviamente questo è un primo piatto che si può preparare in anticipo e scaldare al microonde per qualche secondo o anche nel recipiente di cottura….
Ed ora care amiche, iniziamo la giornata si spera senza brutte sorprese!!!