Subscribe via RSS

Insalata di fagiolini e avocado

Le opinioni nuove sono sempre sospette e in genere contrastate per nessun’altra ragione….

All’infuori del fatto che non sono già comuni…
John Locke (1632-1704)

La ricetta che propongo oggi alle amiche è particolarmente povera di immagini …
Spesso cucino, quando sono a casa di mia figlia e la mia piccina dorme, velocemente e in questo caso alcuni passaggi sono stati saltati ma descritti con precisione..le amiche mi perdoneranno ma sono certa che li intuiranno  facilmente dalla descrizione della ricetta…. 
A volte quando preparo qualcosa da mangiare e la piccola è sveglia la sistemo nel seggiolone e la coinvolgo in quello che sto facendo..così l’altro giorno, tagliando a metà uno spicchio d’aglio l’ho fatto annusare a Giulia e le ho detto: ” Senti come puzza l’aglio?”
La sera dopo prendendo in mano un pesciolino di plastica e avvicinandolo al suo nasino le ho detto: Senti come puzza il pesciolino ?”
E lei tutta seria:”L’aglio puzza!”
Orgoglio di nonna!!!
La piccina promette bene!
Ora passiamo alla ricetta: anche la piccolina l’ha assaggiata e gradita..così mi ha riferito mia figlia

Tempo di preparazione: circa 30′
Costo: Basso
Difficoltà:*
INGREDIENTI
450 gr di fagiolini  del tipo Bobies
1 avocado
3 cucchiai di aceto di mele
100 gr di prosciutto cotto 
1 manciata di olive nere
2-3 cucchiai di olio extravergine di oliva
sale e pepe q.b.
Spuntare i fagiolini, dividerli a metà e cuocerli in acqua salata al giusto e a pentola scoperta così mantengono il loro bel colore, per circa 20′…
Devono comunque essere al dente…
Scolarli e farli saltare in padella con l’olio  per 10′ rigirandoli spesso…
Passato questo tempo levare il tegame dal fuoco e irrorarli con l’aceto di mele, mescolandoli per bene…

Mentre i fagiolini cuocere prepariamo gli ingredienti che concorrono a rendere questa insalata saporita e diciamolo un po’ insolita…
Sbucciare e tagliare a fettine sottili l’avocado, ridurre in dadolata il prosciutto cotto, che abbiamo fatto tagliare in un’unica fetta dal salumiere, e le olive verdi ben scolate dalla loro salamoia..

Mescolare questi ultimi ingredienti ai fagiolini e disporre il tutto in una scodella che sigilleremo con un foglio di pellicola trasparente e porremo in frigo per qualche ora….

Questa insalata si può preparare con notevole anticipo ..anche la sera prima ..
Vi è piaciuta la ricetta??
Care amiche fatemelo sapere!!
Buon inizio di settimana a tutti..
Io la comincio molto bene..fra poco vado a Torino per andarmi a sciacquare gli occhi al Salone  del Gusto e appena mi sarà ripresa dalla stanchezza pubblicherò un ricco post!!!

27 gennaio: Giorno della Memoria

Il giorno della memoria è una ricorrenza  internazionale celebrata  il 27 gennaio  di ogni anno come giornata in commemorazione delle vittime dell’Olocausto. 
In questo giorno si celebra la liberazione del campo di concentramento  di Auschwitz avvenuta appunto il 27 gennaio 1945 ad opera delle truppe sovietiche dell’Armata Rossa.
Per tanti di noi, a guerra conclusa, non era un evento che ci  toccava da vicino, sicuramente allora non si sapeva molto di quanto era successo nei campi di sterminio.
La mia famiglia non era stata colpita da lutti dovuti alla guerra, ci si lamentava solamente  per la carenza del cibo ( mia madre durante la guerra quando mangiava del pane bianco aveva più latte per allattarmi), della mancanza di tutto…nel 1946 ricordo che la mamma comprava il pane con le tessere annonarie dopo aver fatto una fila di ore, ma non ricordo un’infanzia particolarmente segnata da queste ristrettezze.
Ma noi non eravamo ebrei.
Ricordo che quando iniziai a frequentare le superiori (era passato poco più di un decennio dalla fine della guerra)  due mie compagne di classe avevano dei cognomi  per me singolari..
Uno era Lattes e l’altro era Cohen.
Allora si parlava poco  di quanto era successo durante la guerra: Olocausto era un temine poco conosciuto almeno per me…
In seguito mi sono chiesta quanto le famiglie delle mie compagne avessero patito durante i terribili anni ( e non solo relativi al periodo bellico)  che avevano  visto intere famiglie ghettizzate, private di ogni dignità, derubate, sterminate…
E ora mi chiedo in quante nazioni del mondo dovrebbe essere istituita una data per la memoria di quanto successo in passato  e di quanto sta succedendo ora ..giorno per giorno.
E concludo con una perla di saggezza del mio amico Aldo che meglio esprime il mio stesso pensiero:
” Che la memoria non sia riservata solo ad una parte ma a tutti popoli cui la violenza storia ha fatto torto”.





Il frollino al cioccolato.

Quanti di voi non ha mai smesso di studiare e applicarsi sullo studio del frollino al cioccolato perfetto?
Per intenderci, quello misto tra croccante e fondente che al morso sa di cioccolato e profuma di forno.
Quello, ovviamente, da inzuppo, quello che lascia in bocca un sapore morbido, ma allo stesso tempo intenso e incredibilmente godurioso?
Io non ho smesso mai ma finalmente ho scoperto la formula perfetta.
Vorrei ad ogni modo, segnalarvi un sito delizioso, sito, dove ho appunto recuperato lo stampino, la teglia e fin’anche la pasta di zucchero al cioccolato.

Mein Cupcake

Fateci un salto, vi divertirete!

Per 20 biscotti

140 g di farina 180w
110 g di burro pomata
75 g di zucchero semolato
30 g di zucchero a velo
1 tuorlo di medie dimensioni
15 g di cacao in polvere
pizzico di fleur de sel
30 g di cioccolato fondente al 60% di cacao minimo

Setacciate farina e cacao.
Montate il burro insieme a i due tipi di zucchero.
Unite il tuorlo e il cioccolato fuso a bagnomaria.
Amalgamate il tutto quindi unite il sale fatto sciogliere in una lacrima d’acqua.
Incorporate per ultimi gli ingredienti secchi, quindi la farina col cacao.
Impastate il tutto su un piano da lavoro, quindi formate una palla che andrete a disporre su della carta pellicola.
Con l’aiuto delle mani appiattite l’impasto e avvolgetelo bene con la pellicola.
Riponete in frigorifero per almeno un’ora.
Trascorso questo tempo l’impasto sarà pronto per essere modellato come meglio credete.
Cottura in forno a 170°C per circa 10-12 minuti.