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Scodelline di rape con ripieno di carne


Quasi sempre quel che giova ai giovani….


Giova al paese….

Mario Monti (1943)


Rape???
Non le posso sopportare ..ne ho mangiate troppe in tempo di guerra….mi disse decisa un’amica.
E in effetti possono piacere o meno, ma credo che varrebbe la pena di preparare almeno una volta questo secondo piatto ..
Poco costose, veloci da cucinare, saporite..queste scodelline dall’aria innocua  hanno le carte in regola per fare una bella  figura sulle nostre tavole…con quella cupoletta di carne saporita….
Tempo di preparazione: circa 20′
Costo: medio-basso
Difficoltà:*
INGREDIENTI

8-10 rape medie
100 gr di carne trita per polpette
100 gr di salsiccia
1 uovo 
prezzemolo 
3 cucchiai di olio extravergine
poco pangrattato 
poco burro
sale e pepe q.b.
1/4 di tazza di brodo vegetale
Sbucciare le rape con un pelapatate, eliminare le varie imperfezioni e lessarle in acqua salata per 10′…
Scolarle, farle raffreddare un momento, tanto da poterle maneggiare e dividere a metà scavando all’interno per ricavare delle scodelline…
L’avanzo può essere adoperato in altro modo..ad esempio lo si fa insaporire in padella con olio, aglio e qualche pezzetto di salsiccia…ma questa è un’altra storia…
In una scodella mescolare carne trita, salsiccia spellata, l’uovo, sale e pepe e prezzemolo tritato…..
Mescolare per bene…
Sistemare tutte le mezze rape in una pirofila con poco olio…
Prelevare delle piccole quantità di ripieno e disporlo nelle scodelline di rape fino ad esaurimento dello stesso…
Ecco qui sotto un piccolo particolare….
Cospargere le scodelline con pan grattato e porre su ognuna un pezzetto di burro…

Versare un poco di brodo e d infornare in forno preriscaldato, ventilato e alla temperatura di 180° per circa 30′

Eventualmente si può preparare in anticipo e scaldare al momento nel microonde….

Mini plum cake …dietetici

Povero non è chi possiede poco…

Ma chi desidera di più…
Lucio Anneo Seneca ( 24 A.C.-65 D.C.)

Care amiche vi viene in mente il proverbio:” Chi va al mulino si infarina”?
Proverbio efficace per descrivere quello che sta succedendo e continuerà a succedere in Italia….
Gli allegri tesorieri, che impinguano le loro tasche con soldi nostri condendosi lussi inauditi  e svuotando le casse dei, partiti sono numerosi….
Regolarmente vengono beccati ma difficilmente sarà possibile che questi denari verranno restituiti per intero….

Parliamo dei mini plum cake che propongo oggi…che è meglio
Sono dietetici nel senso che sono nati dalla necessità di preparare qualcosa di dolce per la colazione o lo spuntino tenendo presente alcune restrizioni alimentari imposte dal medico curante a mia figlia: niente zuccheri, latte e derivati e ..pomodoro crudo..
Poi , chiedendo lumi al medico curante…visto che io sono l’addetta alla preparazione dei dolci, mi ha detto che posso usare il miele in luogo del fruttosio e anche un poco di burro..
Li impiegherò per la prossima produzione..
Tempo di preparazione: circa 15′
Costo: basso
Difficoltà:*

INGREDIENTI 

200 gr di farina autolievitante
1 pizzico di noce moscata, cannella, zenzero, chiodi di garofano
50 gr di fruttosio
80 gr di olio di mais
2 uova piccole
1 pizzico di sale

Setacciare la farina con le spezie e un pizzico di sale…

In una scodella mescolare per bene le uova, l’olio e il fruttosio…

Unire la farina poca per volta con lo spargifarina….

Fino ad ottenere una massa omogenea…

Con un cucchiaio porzionare l’impasto nel piccoli vani dello stampo in silicone….

Ne basta uno per ogni spazio…

Infornare in forno preriscaldato, ventilato a 170° per circa 20′….

Far raffreddare i mini plum cake…

Ed eccoli qui pronti per placare quel languorino che viene a metà mattina o da pucciare nel the…visto che il latte , almeno per ora , è bandito..

Buona giornata a tutti!!!

I paccheri sull’attenti di Mammazan

Le leggi deono essere comuni e fatte con consentimento….

Di coloro a cui toccano….
Giovanni Boccaccio ( 1313-1375)

Mi chiedo cosa penserebbe Boccaccio se potesse assistere anche ad una sola seduta in aula e cosa direbbe dei nuovi termini adottati…

“Canguro” ( con tanto di animaletto di peluche esibito sui banchi)..applicato in Senato da Grasso, consiste in una prassi già usata di votare gli emendamenti. Vengono raggruppati non solo quelli uguali, ma anche quelli di contenuto analogo: una volta approvato o bocciato il primo, decadono tutti gli altri.  

Tagliola  
La «tagliola» è in gergo il nome del contingentamento dei
tempi: a ciascun gruppo viene assegnato un certo numero di ore di interventi. Una volta terminata la propria quota di tempo i parlamentari del gruppo non possono più parlare ma solo votare. 

Ghigliottina: si intende invece un termine perentorio entro il quale votare un provvedimento. Giunti a quel termine (un giorno preciso e una ora precisa) si procede senza altro indugio al voto finale. Ma la ghigliottina si usa solo per i decreti. 

Seduta no stop cui  si ricorre quando non si possono usare gli altri strumenti, come è il caso degli ordini del giorno alla Camera, per i quali il regolamento di Montecitorio non prevede modi per abbreviare i tempi. Sul «decreto Fare» del governo Letta la Camera tenne due sedute notturne. Sulle riforme, il Senato terrà invece sedute no stop dalle 9 alle 24, sabato e domenica comprese.
Senza parlare delle zuffe, degli insulti, dei deliri di onnipotenza, del parlare e parlare senza conclude nulla di concreto….
E noi italiani cosa facciamo???
Stiamo a guardare perplessi e demoralizzati con la brutta sensazione che nulla stia cambiando…se non in peggio!

E’ meglio pensare a qualcosa di concreto da mettere intavola…poche parole e solo fatti!!!

Tempo di preparazione: circa 30′
Costo: medio
Difficoltà:*

INGREDIENTI per due persone

10 paccheri
1 cipollina
300 gr di salsiccia
2-3 cucchiai di olio extravergine
120 gr di ricotta
150 gr di besciamella + circa 100 per la finitura
70 gr di carciofini sott’olio
poco pepe se gradito

In una pentola media porre a rosolare dolcemente la cipollina tritata fine….

Eliminare la pellicina dalla salsiccia, sbriciolarla e aggiungerla alla cipolla….

Quando la salsiccia è ben cotta, spegnere il gas e unire la ricotta, i carciofini tagliati a pezzetti e la besciamella pronta o preparata secondo il metodo tradizionale…
Mescolare per bene: non salare…

In abbondante acqua salata al giusto lessare i paccheri ( i miei sono particolarmente lunghi cm 5) per il tempo indicato sulla confezione ( può variare da pasta a pasta)..
Scolarli per bene passarli un attimo sotto il getto dell’acqua fredda e  disporli su un canovaccio pulito e senza odori di ammorbidente…
Ora si può procedere in due modi: il primo è quello di porre la farcia in una sac a poche e farcire i paccheri disponendoli in piedi in uno stampo con cerniera ( il mio ha come base cm 12)…

Oppure farcirli con un cucchiaino… i miei avevano l’imboccatura larga e ho seguito questo secondo metodo…
Napparli con altra besciamella e porre lo stampo in forno preriscaldato, ventilato a 170° per circa 20′/30′ …

Al momento opportuno ( volendo si possono anche congelare) quando si sono un poco intiepiditi sfilare l’anello dello stampo e servire…

Penso che 5 paccheri di queste dimensioni ( altezza 5 cm) siano sufficienti per una persona…
A tutte buon appetito!!!!